Siamo alberi con radici profonde, a volte invisibili o dimenticate.
Attraverso varie esplorazioni, trasformeremo la nostra storia in un’illustrazione ricca di simboli e significati personali, una mappa che ci darà una visione più ampia del nostro intero sistema familiare.
Dal 21 al 24 maggio 2026 ci ritroveremo nella Tuscia viterbese, per ritrovarci ed espanderci, per rendere omaggio alle nostre vite e ai nostri destini e a quelli dei nostri antenati, senza i quali il nostro presente non esisterebbe.
Per ricordare il valore di coloro che abbiamo dimenticato, per includere e trovare pace con coloro che hanno sbagliato, per rafforzare il nostro senso di appartenenza alle nostre origini e connetterci con il flusso dell’amore.

L’Anima Superiore si muove in una sola direzione: riunire ciò che è stato separato.
(Bert Hellinger)
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PROGRAMMA
Insieme, da un seme di luce che ci aiuta a connetterci con la bellezza del nostro giardino interiore, diventeremo alberi. Osserveremo il nostro tronco, le nostre foglie e i nostri rami. Scaveremo nelle nostre radici e ci espanderemo verso l’alto, fino a dove la nostra chioma, il nostro destino e i nostri sogni desiderano.
Ogni lavoro artistico sarà preceduto da una breve meditazione e da un momento di ascolto interiore.
La mattinata sarà dedicata all’elaborazione, incentrata principalmente sulla ricerca, l’attivazione e l’approfondimento.
Il pomeriggio sarà dedicato all’espressione e alla ricerca artistica, per continuare a esplorare attraverso il disegno la forma che riteniamo più adatta, al fine di comporre liberamente il nostro albero genealogico.
Giorno 1
Fiorire:
ascolto del proprio sistema sottile
Giorno 2
Ricevere dal passato:
lavorare sulla memoria familiare; cercando tra le tracce lasciate dai nostri antenati o scoprirendo nuove storie.
Giorno 3
Donare al futuro:
rivolgersi verso i doni ricevuti e i frutti, ma anche verso nuovi progetti, sogni e mistero.
Giorno 4
Integrare:
ci daremo il tempo per far cadere i semi e i frutti del lavoro fatto proteggendoli dal rumore che troveremo fuori da questo luogo protetto.
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LE GUIDE

LAURA CONTINI, arteterapeuta, costellatrice familiare, docente di illustrazione editoriale e praticante di sahaja yoga, ho dedicato gli ultimi anni a studiare come l’espressione artistica possa diventare un mezzo di cura, ascolto, espansione e leggerezza.
"Senza radici non si può volare." Questa semplice frase scritta su un muro della scuola mi ha colpito profondamente. Non sapevo che fosse di Bert Hellinger, padre delle costellazioni familiari e sistemiche. Mi colpì così tanto che poco dopo sognai un bellissimo albero che si protendeva verso il cielo, pulsante di energia, colore e delicatezza. Sotto il tronco, però, a livello del suolo, c'era una sorta di botola. Aprendola con un movimento che sollevò l'intero albero con estrema facilità, fui sorpresa di non trovare nulla all'interno. Era vuoto. È stato questo l’inizio del mio percorso nel mondo delle costellazioni familiari, accompagnato da vari maestri, che mi ha permesso di guardare a quel vuoto. A poco a poco, ogni cosa ha trovato il suo posto nel mio cuore: ciò che è esistito prima e ciò che sono oggi, con gratitudine e pienezza.

FRANCESCA SIDONI, co-fondatrice di Salte Trusche, sociologa, facilitatrice di creatività e arteterapista in formazione, permacultrice ed esploratrice della sostenibilità, cuoca veg, mamma
Nutrirò il nostro gruppo attraverso giochi e pratiche di connessione con la natura semplici ma potenti e attraverso la mia cucina sana e gustosa. Organizzo questo ritiro perché ho sperimentato che spesso bastano pochi giorni di consapevolezza e intensità per darci lo slancio di affrontare le difficoltà quotidiane e per espandere la nostra energia e creatività a dismisura e perché ho fatto io stessa con grande beneficio il percorso che ora proponiamo.
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IL LUOGO
Salte Trusche, crocevia di paesaggi vulcanici, culture antiche e natura selvaggia, è il luogo perfetto per ritrovare il proprio ritmo interiore e riconnettersi con le proprie radici.



Qui sappiamo come accogliere gli amici e metterli a proprio agio...



...qualunque forma la vita prenda nella sua grande biodiversità.



L'albero, universale simbolo della famiglia, diventerà anche nostro maestro e nostra materia di studio... immersivo.



Prima e dopo il ritiro consigliamo di cogliere la grande occasione per esplorare il territorio, cominciando dall'acqua: laghi, fiumi, acque termali, cascate, mare, tutto a poca distanza...



per poi addentrarsi negli antichi eremitaggi scavati nella pietra, nei paesini medievali e scoprire le tracce del passato nascoste ovunque nel bosco....





