Un desiderio nato dopo alcuni anni di esperienza come chef in un centro olistico internazionale in Toscana, da me e da mia figlia appassionata cuochetta: un ristoro in natura da attivare in modo estemporaneo, semplice ma curato, fatto dalla comunità, sia per la materia prima vegetale biologica che per la cucina con i sapori del mondo, il cui surplus di guadagno viene devoluto a cause benefiche concordate dal team di volta in volta.

Il suo nome, Santa Carota, è in onore di questo ingrediente prezioso e simpatico, con quel bel ciuffo testimone di freschezza e coltivazione non industriale (nella gdo non si trova).

Il nostro primo evento è stato una Raccolta fondi per la Palestina.

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