Il territorio in cui è immersa Salte Trusche è uno dei più speciali che abbiamo conosciuto: la Tuscia, culla della civiltà etrusca, ancora profondamente connessa alla natura e ispirata dal principio femminile.
Un paesaggio arcaico, selvatico e imprevedibile, conteso tra boschi, corsi d’acqua e luoghi ricchi di storia.
Il nostro paese: Farnese
Salte Trusche sta a pochi minuti di macchina da Farnese, piccolo borgo medievale. Tra le sue viuzze e piazzette è bello perdersi fino a imbattersi nei suoi posti speciali, le viste sulla forra (bosco verticale intorno alla rupe tufacea su cui poggia il paese), il piccolo museo con ceramiche medievali e reperti etruschi, la strada dove Luigi Comencini girò alcune scene del suo film su Pinocchio e lì vicino il Monastero delle Clarisse, poi camminando oltre S. Maria di Sala, piccola chiesetta del basso medioevo nei pressi di una sorgente, e ancora più in là le Cascatelle del Pelicotonno e la Cascata del Salabrone… per poi lasciarsi attrarre dai molti sentieri del vasto territorio boscoso che circonda il paese, costellato da tracce del tardo Neolitico, e attraversato dal Fiume Olpeta: la Riserva Naturale Selva del Lamone.
La Tuscia viterbese in breve
⸙ Boschi rigogliosi
∞ Siti archeologici
♒︎ Acqua in ogni sua forma a massimo mezzora: bellissime cascate, fiumi, laghi, sorgenti termali e mare
🜋 Splendidi borghi medievali
ᨓ Montagne a neanche un’ora di distanza
☂ Interessanti piccoli musei locali
I nostri luoghi preferiti nella Tuscia
L’Eremo di Poggio Conte a Ischia di Castro è forse il principale “luogo dell’anima” del territorio. Un eremo medievale nel bosco accanto al Fiume Fiora, incastonato in una parete di tufo a strapiombo su una corte di rocce attraversate da un torrentello e con un dono di sacralità dato da una cascata larga un dito che zampilla inesorabile su un grande masso a forma conica… È il tempio del territorio, per molte.
Le terme, a cominciare da quelle di San Filippo, naturali ed immersa nel bosco e di Saturnia, una ampia successione di vasche alimentate da una sorgente termale solforosa a temperatura di 37 gradi. Nel territorio ci sono altre terme, anche più calde, che potrete scoprire una volta qui.
I giardini d’arte sono una tradizione dell’area lazio-tosco-umbra e vi consigliamo senz’altro:
Il Giardino dei Tarocchi su un’altura con vista sul mare dell’Argentario a Capalbio, dono al territorio di Niki, Jean e i loro collaboratori artigiani che per tre anni si sono completamente devoti all’arte ceramica e scultorea realizzando un meraviglioso parco artistico immerso nella macchia mediterranea.
Il Sacro Bosco di Bomarzo, molto noto, certamente una gradevole visita da fare in un periodo poco turistico, meglio senza troppe aspettative.
La Serpara, a Civitella D’Agliano, un progetto più recente e piccolo ma curato, frutto del lavoro di una famiglia. Un terreno con tante specie di bambu ben integrati con le autoctone e le sculture di vari artisti oltre che mostre di tanto in tanto.
I siti archeologici sono numerosi, eccoli in ordine di preferenza:
Vulci, Sovana e Vitozza, Monterozzi, Rofalco (a Farnese) e altri.
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